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Al provino dell’ottava edizione di American Idol qualcuno lo definì troppo “teatrale”. Per fortuna gli altri componenti della giuria non andarono troppo per il sottile e lo spedirono dritto dritto ad Hollywood per le selezioni finali. C’è chi lo giudica come l’ennesimo ragazzo viziato, uno che gioca sulla trasgressione pur di fare colpo sul pubblico, ma i fatti parlano chiaro: Adam Lambert ha talento, ed è, di fatto, il primo cantante dichiaratamente gay che sia stato messo sotto contratto da una major americana. Niente sotterfugi dunque, o scelte a tavolino per far crescere l’attenzione nei suoi confronti. Quando stava competendo durante il celebre reality, alle illazioni scatenate su alcune foto che lo ritraevano mentre baciava un altro ragazzo rispose che probabilmente queste avrebbero avuto impatto sul voto finale, ma d’altro canto lui non aveva nulla da nascondere, essendo sempre stato un libro aperto, almeno per quanto riguardava il suo orientamento sessuale.
Né tanto meno alcuni suoi atteggiamenti esageratamente provocatori possono essere interpretati come la volontà di fare colpo, quanto piuttosto sintomo di una genuinità e di una “follia” esuberante, quella che gli è costata una censura agli American Music Awards a Los Angeles per aver simulato un atto di sesso orale con uno dei suoi ballerini durante la presentazione di For Your Entertainment, brano che dà il titolo al primo, eclettico album di Adam. “Non capisco perché alcune star femminili per lo stesso motivo ricevano in cambio il plauso del pubblico e invece nel momento in cui lo fa un uomo viene additato come fuori di testa; non è mia intenzione far incazzare la gente, ma manifestare la libertà di espressione”.
Come qualsiasi personalità è soggetta a differenti stati d’animo e sbalzi d’umore, così il disco – composto da ben 18 brani – rappresenta le molteplici sfaccettature di Adam, dando prova di una duttilità difficilmente riscontrabile nell’attuale panorama musicale. A comporre For Your Entertainment concorrono canzoni d’amore, ma anche di rabbia e riscatto dal grigiore quotidiano che il cantante americano intona a squarciagola. Alcune di esse sono un inno alla gioia, altre molto sexy o, in contrapposizione, addirittura commoventi. Su tutto prevale il gusto per il glam (nonostante alcuni lo chiamino “Glambert”, Adam potrebbe definirsi un personaggio “post-glam”, visto l’aspetto un po’ paffutello del ragazzo) e per gli artisti di riferimento con cui Adam è cresciuto: Madonna, gli Abba, David Bowie, i Queen (la sua We Are the Champions con Brian May e soci durante la finale di American Idol ha già fatto ipotizzare altre collaborazioni con il noto gruppo).
Con il suo atteggiamento franco questo giovanotto è entrato direttamente al 5° posto nella lista delle 50 persone omosessuali più influenti del 2009 secondo la rivista Out, che gli riconosce di aver mandato in frantumi il glass ceiling dello show business, ovvero il cosiddetto “soffitto di vetro” che impedisce nelle aziende di fare carriera se sei una donna, un gay, o se appartieni a una minoranza etnica ad esempio, per cui vedi i “piani alti” ma di fatto ti è impedito di raggiungerli. Forse per capire appieno il nuovo fenomeno che si è andato a creare, lasciando un attimo da parte la musica, è necessario lanciare uno sguardo all’eccentricità del personaggio Adam Lambert, formatosi innanzitutto come attore teatrale (i suoi genitori hanno provato con ogni tipo di sport, ma alla fine dovettero ammettere la sconfitta e iscriverlo alla scuola di recitazione) che ha calcato diversi palchi in numerose produzioni e musical. Come naturale conseguenza i suoi video sono molto curati sotto ogni aspetto, dalla coreografia (che cerca di emulare il migliore Michael Jackson), all’abbigliamento che ammicca al filone apparenza sulla sostanza di Lady Gaga, ma qui la voce c’è ed è potente. La nuova principessa del pop ha firmato per lui il brano Fever, riconoscendo immediatamente assieme ad altri autori noti (tra cui Linda Perry, Pink e Matthew Bellamy dei Muse) la versatilità vocale di Adam.
Alla base c’è senz’altro l’autodeterminazione, virtù che Lambert sembra possedere in buona dose, come dimostra in Aftermath, il cui testo parla dei propri demoni e di come riuscire a gestirli: “Dichiarare la propria omosessualità e accettarsi per quello che si è; essere sinceri con se stessi e seguire il cuore, anche se fa paura e alla gente potrebbe non piacere”.
For Your Entertainment è un’autentica girandola di brani glam, pop e rock al fulmicotone di qualità, merce assai rara di questi tempi, che vi farà perdonare l’eccesso di rimmel intorno agli occhi.