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Ohibò, gli omosessuali anziani esistono. È ufficiale. Se ne sono accorti i paesi socialmente più evoluti, come Germania, Belgio e Spagna, in cui sono nate case di riposo specializzate nell’accoglienza di gay in età. Se n’è accorto il cinema hollywoodiano, con la santificazione in pompa magna dell’Academy che aveva consegnato, all’inizio dell’anno scorso, la statuetta dell’Oscar come miglior attore non protagonista al titanico 83enne canadese Christopher Plummer (praticamente due anni in meno dell’Oscar stesso!), mirabile e vitale papà gay malato di cancro in quel gioiello di lirica malinconia che è lo sfortunato Beginners di Mike Mills, praticamente ignorato in Italia dove è arrivato solo in dvd. Se n’è accorto il cinema queer dei festival in sempre più rapida circuitazione ormai mondiale, premiando due anziane accorate e tenerissime, le meravigliose protagoniste dal nome impronunciabile – Itziar Aizpuru e Mariasun Pagoaga – del piccolo film basco 80 egunean, ossia 80 giorni, diretto dagli sconosciuti Jon Garaño e José Mari Goenaga, diventato un vero caso e vincitore di riconoscimenti a pioggia in quasi tutti i festival a cui ha partecipato, tra cui i nostrani Togay e Festival MIX di Milano.
E se ne accorge finalmente anche la tv (non la nostra, ma quella inglese, ben più illuminata): il canale Itv ha attualmente in produzione la serie Vicious su una coppia gay convivente da quasi mezzo secolo in un elegante appartamento a Covent Garden. Freddie e Stuart, rispettivamente un attore di scarso successo e un barman in pensione, passano le loro giornate insieme a leggere libri, portare a spasso il cane e bisticciare, ma amorevolmente. Quando si sistema al piano di sopra il nuovo vicino, l’affascinante Ash, l’equilibrio di coppia subisce un inatteso scossone.
Nelle intenzioni dei due autori Gary Janetti, nominato agli Emmy, co-sceneggiatore di Will & Grace, e Mark Ravenhill, commediografo gay prevalentemente teatrale (Shopping & Fucking) nonché giornalista del Guardian, dovrebbe essere una sorta di George e Mildred in chiave gay, colma di sarcasmo e ironia: vi ricordate quella strepitosa sitcom degli anni ’70 sui battibeccanti coniugi Roper (i bravissimi Yootha Joyce e Brian Murphy), sposati da un quarto di secolo e insofferenti l’uno dell’altro, in particolare lei per l’accidia estrema di lui, disoccupato perenne, nonché per la sua presunta e allarmante impotenza? Il tormentone “Oh, George!” lasciò il segno in quegli anni, instillando pillole seminali di camp nella passione di Mildred per la bigiotteria vistosa e i continui sottintesi sessuali negli irriverenti dialoghi tra i protagonisti. Chissà se si riuscirà a replicare il miracolo di divertimento e leggerezza con Vicious.
Sicuramente, il calibro attoriale degli interpreti aiuterà non poco: la coppia gay sarà infatti composta da due grandi attori britannici, veri luminari della recitazione, entrambi nominati Sir da sua Maestà la Regina: Ian McKellen e Derek Jacobi, tutti e due dichiaratamente omosessuali. Il primo si è appena ripreso dalle fatiche lavorative di quasi due anni in Nuova Zelanda per il ruolo ormai iconico del tolkeniano Gandalf nel prequel del Signore degli Anelli, Lo Hobbit diretto da Peter Jackson attualmente nelle sale. Il secondo si è dedicato soprattutto al teatro ma l’abbiamo visto nel ruolo di Sir Owen Morsead nel biografico Marilyn di Simon Curtis e di lui ricordiamo soprattutto la vigorosa interpretazione di Francis Bacon nel vibrante Love is the Devil ormai quindici anni fa. Entrambi hanno avuto lunghe relazioni di convivenza: McKellen con Brian Taylor e Sean Mathias, Jacobi con Richard Clifford, sposato civilmente nel 2006 e col quale convive a Londra. Nel cast compare anche Frances De La Tour nel ruolo dell’adorata fag hag Violet, amica di sempre e dal cuore d’oro.
Il progetto inizialmente doveva intitolarsi più baldanzosamente Vicious Old Queens e prosegue un certo impegno della ITV per quanto riguarda la tematica queer: oltre a produrre Emmerdale e Coronation Street in cui apparivano vari personaggi gay, la Itv portò al successo Bob & Rose con Alan Davies e Lesley Sharp, scritto da Russell T. Davies, autore di Queer As Folk, in cui un insegnante inglese gay si innamora di una donna. Durante la presentazione alla stampa di Vicious il direttore editoriale di ITV, Myfanwy Moore, ha dichiarato che “IITV è entusiasta per questa eccitante e coraggiosa sit-com con interpreti stellari e sceneggiatori di grandissimo talento, in grado di alzare certamente il livello qualitativo degli show del canale”. Il regista scelto per dirigere Vicious è Ed Bye, già dietro la telecamera per un episodio del superfriendly Absolute Fabulous e otto puntate di Coming of Age per la Bbc. La produzione è invece a carico di Gary Reich per l’indipendente Brown Eyed Boy in associazione con Kudos Film and Tv. Coproduttore è Gary Janetti che a questo proposito ha dichiarato: “Sono incredibilmente eccitato di lavorare con Itv e questo incredibile cast!”.