Seleziona una pagina

Gli msm, ovvero i maschi che hanno rapporti sessuali con altri maschi, sono tra le persone maggiormente a rischio di contrarre l’Hiv, aumentano infatti le nuove infezioni e le istituzioni si stanno occupando ancora troppo poco della prevenzione.
A rendere i rapporti sessuali tra maschi più a rischio non è solo la maggior pericolosità dei rapporti anali o l’alto numero di partner sessuali ma anche la carica virale della comunità.
Se un maschio omosessuale su 7 circa è sieropositivo, è evidente quanto più semplice sia trasmettere il virus piuttosto che tra eterosessuali dove l’incidenza è di uno su 400. Dei 3853 nuovi casi di Hiv rilevati in Italia nel 2013 dall’Istituto Superiore di Sanità, 1030 provengono dalla Regione Lombardia e 1457 sono MSM. I casi di nuove infezioni tra maschi omosessuali sono gli unici a crescere, dal 2012 al 2013 del 18,7%.
Di fronte a questi dati allarmanti, la Regione Lombardia non ha brillato in questi anni per le politiche di prevenzione all’Hiv rivolte alla popolazione generale, e ancora meno per quelle rivolte agli MSM.
A titolo d’esempio non ci sono ancora tempi certi sulla ricostituzione della Commissione regionale per la prevenzione e il controllo dell’Hiv (deputata alla programmazione dei progetti di prevenzione), nonostante la richiesta di diverse associazioni e l’interrogazione del Movimento 5 Stelle all’assessore regionale alla sanità Mario Mantovani.
Si inizia comunque a vedere per esempio qualche passo positivo attraverso gli stanziamenti dell’Asl di Milano rivolti alla prevenzione MSM e alla collaborazione tra l’Azienda sanitaria e la Lila di Milano (Lega Italiana Lotta all’Aids).
Proprio il mondo delle associazioni e in particolare Lila, Asa Milano (Associazione Solidarietà Aids) e CIG Arcigay Milano hanno deciso di attivarsi per partecipare a una campagna svizzera rivolta agli MSM, Break The Chains, adattandola al territorio milanese.
Abbiamo chiesto come sia nata questa idea a Lella Cosmaro di Lila che ci ha risposto: “La nostra associazione partecipa a diversi network internazionali e proprio così abbiamo conosciuto la campagna Break The Chains realizzata dall’Aiuto Aids Svizzero, ci è piaciuta e ci siamo mossi per portarla a Milano”.
Abbiamo così chiesto informazioni sulla campagna a Vittorio Degli Antoni, coordinatore di Zonaprotetta, l’antenna ticinese dell’Aiuto Aids Svizzero, che ci ha risposto “Break The Chains è la campagna annuale che mira a spezzare le catene delle infezioni tra gli MSM. Il concetto è che bisogna fermare la trasmissione del virus laddove è più forte, cioè tra quei maschi che non sanno di essersi appena infettati.
Per questo chiediamo di adottare comportamenti protetti con tutti i partner sessuali nel mese di aprile, e di fare il test hiv a Maggio per conoscere la propria situazione”. I volontari di Asa , della Lila e dell’appena ricostituito Gruppo Salute del CIG Arcigay Milano si sono subito attivati e faranno conoscere la campagna nelle prossime settimane in diversi locali gay di Milano come anche all’interno dei momenti aggregativi delle rispettive associazioni.
La ricostituzione, dopo molti anni di assenza, del Gruppo Salute di Arcigay Milano non passa inosservata e così incuriositi abbiamo chiesto lumi a uno dei responsabili, Diego Deserti, che ci ha risposto: “Davanti all’emergenza nuove infezioni tra gli MSM e alla disinformazione dilagante, abbiamo creduto fondamentale riattivare un gruppo di volontari Arcigay. Le associazioni lgbt hanno infatti il compito di promuovere azioni di prevenzione rivolte agli MSM, non sempre sono riuscite a farlo e noi siamo qui a dimostrazione che possono e devono occuparsene”.
Bisogna ripartire da noi e mantenere alta l’attenzione insomma, e questo sembra il concetto più forte anche della campagna. Per essere costantemente aggiornati, la campagna prevede un’applicazione gratuita per smartphone nella quale è presente l’elenco dei luoghi dove potersi sottoporre al test Hiv in modo gratuito e anonimo, dove ricevere consulenza sulla salute sessuale, e che prevede anche una lista di buoni sconto che i locali aderenti a Break The Chains mettono a disposizione degli utenti.
La campagna in Svizzera è stata un successo e l’entusiasmo dei promotori fa ben sperare in un buon risultato anche a Milano. Nel frattempo possiamo fare la nostra parte ricordando le regole del sesso sicuro ovvero penetrazione sempre con il preservativo e niente sperma in bocca. L’app di Break The Chains è disponibile sul sito.