Seleziona una pagina

Nonostante il panorama fumettistico indipendente del nostro paese sia ricco e variegato, non solo sul web spicca per contrasto l’assenza d’iniziative a fumetti lgbt autoprodotte. Viene da pensare che le resistenze culturali con le quali gli autori italiani devono combattere sono ancora esorbitanti per riuscire a pubblicare senza avere alle spalle un editore, piccolo o grande che sia.
Se escludiamo la benemerita Renbooks, unica etichetta che si occupa solo di fumetti rainbow e della quale abbiamo già ampiamente trattato, le altre realtà editoriali che osano aggiungere al loro catalogo opere che trattino storie con personaggi gay si contano sulle dita di una mano. Si parla comunque di editori minuscoli, spesso animati da un manipolo di appassionati factotum e per questo molto vicini all’autoproduzione per l’esiguo numero di copie stampate, nonché per una cura editoriale di tipo amatoriale.
A questa descrizione non sfugge la E.F. Edizioni di Cinisello Balsamo che ha da poco pubblicato il suo primo titolo gay grazie al contributo di Pasquale Celano e al suo fantascientifico The Spirit of Steam (134 pp, b/n, 15 euro), spaventevole storia di un giovane funzionario che torna nel villaggio natale per svelare l’oscuro mistero legato al padre scienziato e alle mutazioni capitate ad alcuni abitanti del luogo, in una dimensione ucronica tipicamente steampunk.
Il 39enne di origini salernitane vive a Reggio Emilia, lavora nel cinema d’animazione e nel fumetto per bambini; l’ambientazione retro-futuristica del suo esordio nel fumetto omoerotico, a suo dire, gli ha fornito il pretesto “per vestire gli uomini in modo austero, coi baffoni e il sigaro. Poi mi sono divertito a spogliarli e a vederli abbandonati al sesso sfrenato. Non volevo però che lo steampunk fosse un semplice contorno, ma fosse importante ai fini narrativi”. Il suo fumetto si dipana tra divagazioni gotiche che sembrano venire dritte da capolavori come Dr. Jekill e Mr. Hyde, o le opere di Lovecraft, evidenziando uno stile un po’ verboso e didascalico dove il testo prevale sul disegno ma che trova un’ottima sintesi nelle agili sequenze erotiche con protagonisti irsutissimi bear. Celano sta lavorando al secondo episodio del suo fumetto, con l’idea di far diventare il protagonista Jules Verne “una sorta d’investigatore un po’ anomalo”.
Anche Mauro Padovani, 43 anni, che abbiamo intervistato qualche anno fa in occasione dell’uscita in Francia del suo western porno gay Winter’s Moon, è appassionato di orsi ed è anche il più esperto di autoproduzioni gay tra gli autori interpellati, sebbene sia approdato a un piccolo ma agguerrito editore come il genovese ProGlo Edizioni. La sua saga Bullet & Justine (nn. 1-4, foliazione variabile, b/n, 8/9 euro) porta finalmente a compimento un progetto iniziato tra mille traversie nel 1999. Nella New York dei giorni nostri una setta di cacciatori di vampiri è sulle tracce degli spietati succhiasangue che terrorizzano la città.
Intanto un poliziotto gay reduce del Vietnam, incaricato delle indagini, intreccia una relazione clandestina ostacolata da tutti e che terminerà in tragedia con un collega.
Padovani si è trasferito definitivamente in Belgio per stare col marito Tom ed è piuttosto deluso dall’ambiente del fumetto italiano, che di certo in questi anni non l’ha accolto con troppa simpatia anche a causa della disinvoltura con la quale rappresenta il sesso gay: “La conclusione di questa saga chiude una fase: non penso farò più nulla per il mercato italiano e neppure con personaggi gay, perché ho dato molto e ho ricevuto in cambio ben poco. Inoltre, venendo dall’ambito bear non so molto di quello che succede al di fuori. Noto con piacere che nei fumetti supereroici americani i gay abbondano, mentre di recente un personaggio gay di un fumetto popolare italiano mi ha molto infastidito. Anche in questo noi italiani siamo parecchio indietro”.
Più che ai lettori gay, l’esordio nel fumetto lungo del 35enne torinese d’adozione Pol Romano, LeatherWood (160 pp, b/n, 9,50 euro), si rivolge a un pubblico di lettrici fanatiche delle storie erotiche tra uomini, come succede da decenni nei manga yaoi, contando comunque anche su alcuni estimatori gay. Il volumetto è un divertissement ambientato in un mondo fantastico e allegorico delle pratiche s/m e leather in cui il malcapitato giovane Samuel cade tra le grinfie del padrone (di nome di fatto) del regno, l’aitante Shavadir. Inutile dire che l’esile trama è puro pretesto per una serie di acrobazie sessuali non perfettamente sorrette dal disegno acerbo dell’autore autodidatta. La pubblicazione risale a un paio d’anni fa per i tipi della romana Teke Editori e ha ottenuto un buon successo soprattutto nelle fiere di fumetto. Nel frattempo l’autore si dedica a tutt’altro, non escludendo di tornare in futuro al fumetto gay, non necessariamente erotico.