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Nella Sicilia degli anni ottanta Giovanni, 23 anni, nonostante sia vittima dei bulli che lo insultano e scherniscono per la sua effeminatezza, rimane un puro di cuore: ingenuo e schietto, non ha timore di manifestare il suo pensiero e si fida del prossimo. Alla cugina Rosaria è legato da confidenza e complicità: cresciuti insieme, non hanno segreti l’uno per l’altra: lei è più precoce e scopre le gioie e i dolori del sesso, lui invece è ancora vergine.

La vita del giovanotto cambia all’improvviso quando decide di frequentare una scuola di ballo, diretta dal fascinoso e virile Giuseppe. In un flashback quest’ultimo ci racconta di sé: cresciuto da una madre single che si concede a un nipote, viene da lui abusato ancora ragazzino, rischiando anche uno stupro di gruppo, fugge dalla famiglia e anni dopo si sposa per interesse al solo fine di poter realizzare le proprie ambizioni. Le sue pulsioni omosessuali non vengono più frenate e tutti gli allievi maschi della scuola finiscono per avere rapporti con lui. Giovanni non fa eccezione: la differenza è che s’innamora perdutamente del maestro con cui inizia una relazione. Da questo momento le storie dei tre personaggi s’intrecciano in un crescendo di violenza, sopraffazione e sconvolgenti agnizioni.

Joele Anastasi di Vucciria Teatro è protagonista, autore e regista di Io, mai niente con nessuno avevo fatto: alla scrittura sapiente a cui la parlata siciliana conferisce indubbio spessore, unisce uno straordinario talento di interprete dalla fisicità prorompente: tenero negli slanci della passione ma furente nel difendere la cugina dalla brutalità dei partner occasionali. Accanto a lui Federica Carruba Toscano, materna e accogliente ma succube del machismo imperante, e Enrico Sortino, lacerato tra irrefrenabili desideri e la pressione della società. Dopo la ripresa alla Galleria Toledo di Napoli, sarà al teatro Comunale di Gries a Bolzano il 7 febbraio, dal 5 all’8/3 al Vittorio Emanuele di Messina e il 16/5 al Matteotti di Moncalieri (TO). Drammaturgicamente più complesso è l’ultimo lavoro della compagnia catanese, Battuage.

Come esplicitato dal titolo, l’azione si svolge in un luogo indefinito dove transitano persone alla ricerca di un rapido soddisfacimento erotico. A condividere lo spazio troviamo otto personaggi divisi tra quattro attori: tra questi c’è Salvatore, prostituto con velleità di far breccia nel mondo dello spettacolo, due travestiti che prima si contendono il terreno e poi trovano un compromesso, un giovincello voglioso e due coniugi con il marito in vena di trasgressioni. Stessi credits e cast dell’altra pièce con l’aggiunta di Simone Leonardi che contribuisce all’eccellente gioco di squadra. In tournée all’Orologio di Roma (19/2-1/3) e al Centro Zo di Catania (10-12/3).