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Doveva fermarsi col numero 100, il buon Rat-Man, ma il suo spumeggiante inventore, sceneggiatore e disegnatore Leonardo Ortolani ha deciso di continuare a sollazzare i suoi lettori ancora per un altro po’ e di smettere di raccontare le avventure del supereroe più sfigato e cocciuto dei fumetti. E come ha fatto sulla serie regolare Rat-Man Collection, mesi fa, parodiando in modo memorabile il ciclo di film dedicati al maghetto Harry Potter, mescolandoli con la saga cinematografica dei vampiri fighetti di Twilight. Rat-Man prende quindi il posto di Harry e diventa Oler Magazzi, mentre i sodali Ron e Hermione si incarnano in due amati personaggi della saga del Ratto, Brakko (qui rinominato Soprannome) e la trans platinata Cinzia. La quale, non a caso, diventa protagonista di una lunga serie di tormentoni che alludono alla sua rinomata dotazione e che nella scuola di magia le hanno valso il nome di Bastondoro. E dico lunga non a caso… C’è poi il docente di filtri e pozioni Riccadonna, clone più severo ma non meno inacidito del nostro Renato Zero, l’ostacolo più grande alla promozione dell’incapace Magazzi. Per ovviare alla propria inettitudine, Magazzi, Soprannome e Bastondoro decidono di saltare gli esami della scuola affrontando da soli il temibile Principe Mezzorospo che altri non è che la versione “magica” di un’altra amatissima saga dell’Ortolani, Venerdì 12, compendio tragicomico a fumetti della crudeltà dell’amore. Insomma: ne Il Grande Magazzi, che raccoglie in volume l’intera saga (disponibile in due versioni: una in brossura e una deluxe cartonata con copertina a rilievo, Panini Comics, 144 pp a colori, 7,00 e 19,90 €), le risate sono assicurate anche grazie all’abilità con la quale l’autore mette in ridicolo i dogmi della virilità e gli stereotipi di genere.

In seguito al successo del bellissimo Il blu è un colore caldo, dal quale è stato tratto un ancor più pregevole film, La vita di Adele, la giovane fumettista lesbica francese Julie Maroh ha pubblicato un altro romanzo a fumetti a tema non lgbt, ma torna sull’argomento gaylesbico affidando all’unica casa editrice italiana di fumetti lgbt, Renbooks, la sua ultima fatica, City&Gender, mini raccolta di storie brevi senza personaggi fissi dove mette in scena con piglio quasi pedagogico alcune tipiche situazioni di vita metropolitana dove i ruoli di genere e gli orientamenti sessuali diventano motivo di conflitto sociale e culturale. Il volumetto (spillato, 72 pp in bicromia, 5 €), flip book in doppia lingua italiano-inglese stampato in sole 1000 copie, è perfetto per diventare il primo capitolo di un ideale manuale di educazione sessuale per le giovani generazioni.