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Secondo il sociologo belga naturalizzato canadese Derrick de Kerckhove, i diari-ma-non-solo-diari pubblicati su Internet, i cosiddetti blog, sono “nuove tecnopsicologie” in grado di dirci molto sulla società contemporanea, e costituirebbero addirittura “la rappresentazione della maturità della Rete”. E sempre più i blog stanno acquistando una loro autorevolezza grazie al successo multimediale di alcuni blogger seguiti da moltitudini di fan.

Anche dal punto di vista arcobaleno, il fermento online è palpabile: sul portale Gay.it, recente vincitore del Macchianera Award come miglior sito italiano lgbt, scrive una folta schiera di blogger specializzati in diversi campi. Si va dall’attivista gay Dario Accolla per quanto riguarda la politica e l’analisi sociale (ha anche un blog personale derivativo, Elfobruno – Il lato fucsia della forza elfobruno.wordpress.com), all’esperta di diritti civili Camilla Seibezzi, passando per il frizzante colorista Matteo Giorgi esperto in satira pop-trash. Il blog riacquista una sua dimensione di diario multimediale, sempre su Gay.it, grazie al sensibile Luca ha due papà di Michele Giarratano, vero e proprio journal intime che racconta le esperienze di vita della sua famiglia arcobaleno costituita dal marito, il senatore del PD Sergio Lo Giudice, e dal piccolo Luca pronto per il suo primo giorno di asilo nido: è interessante scoprire quanti problemi creino le magagne burocratiche dovute alla carenza legislativa in merito ai nuclei famigliari omoparentali.

Queerblog è invece uno dei cinquanta magazine verticali di Blogo, l’editore nativo digitale più letto in Italia, e rappresenta l’evoluzione giornalistica del concetto di blog, in quanto si tratta di una vera e propria rivista online. Simile come struttura, ma ubicato sulla piattaforma Blogspot, è l’analogo Gayburg, vincitore dell’Italian Gay Blogger Award 2015 alla stregua del femminile Lezpop La cultura pop in salsa lesbica. Il premio ‘virtuale’ ha anche segnalato l’essenziale Sono un trans, blog di una ragazza da qualche anno in transizione FtM, da femmina a maschio, con sintetiche ma esplicative informazioni sull’iter burocratico da seguire in questi casi e un glossario dettagliato. Un caso a parte è rappresentato dal successo del blog di pettegolezzi BitchyF arrivato a più di sette milioni di pagine visitate al mese grazie alla formula di ‘guerrilla gossip’ creata da Fabiano Minacci.
Tra i personaggi pubblici gay emersi recentemente, spicca il blogger sardo Antonio Andrea Pinna, autore de Le Perle di Pinna, una raccolta di aforismi pubblicato da Mondadori col titolo L’amore è eterno finché è duro, sulla scia di un eccentrico cult dei primi anni ’90, Anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano di Gino e Michele. La pagina Facebook di Pinna ha totalizzato più di 280.000 like e la sua popolarità è in vistosa crescita anche grazie alla partecipazione, nella coppia degli #Antipodi col suo personal trainer Roberto Bertolini, alla quarta edizione di Pechino Express condotto da Costantino della Gherardesca su Rai 2.

Tra gli innumerevoli blog italiani a contenuto hard, vi segnaliamo l’ironico The Gay Drawer in cui le classiche gallery di foto porno sono corredate da sarcastiche e impertinenti didascalie.

Assai più articolato è il panorama internazionale dei blog gay, in special modo quelli americani: oltre ai celeberrimi Towleroad, Qweerty.com e AfterEllen, diventati veri e propri portali di news e contenuti multimediali interattivi, esistono blog molto letti che ne rispecchiano l’origine natura intima e personale: myhusband&i, per esempio, descrive la quotidianità piuttosto ordinaria di una coppia di mariti che abitano a Londra, Jean-Paul e Guido, alle prese col problema dei ‘piedi freddi’ o della scelta della zuppa giusta da preparare per cena.

Tra i più curiosi troviamo Travels of Adam, reportage blog di un ragazzo omosessuale di Boston, Adam Groffman, che cinque anni fa ha lasciato il suo lavoro di graphic designer per intraprendere lunghi viaggi in giro per il mondo, documentati con foto e approfondimenti sugli stili di vita internazionali (c’è anche la sezione Gay Travel con informazioni per gli itinerari lgbt).
L’unico blog non profit autorizzato dal governo cinese e supportato dal Gender Health Education Institute di Pechino è Queer Comrades (non lasciatevi spaventare dagli ideogrammi, c’è anche la versione inglese a questo link: www.queercomrades.com/en/blog). Questo organizzato webcast consente la pubblicazione di blog personali che documentano la situazione della cultura lgbt in Cina, spesso quasi clandestina in quanto non tutelata da alcuna legislazione specifica a riguardo.