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Potrà sembrare strano, ma nell’epoca dei social network il passo da modello appassionato di fitness a moderna e ammiccante icona gay è incredibilmente breve. Davey Wavey, tra i più conosciuti YouTuber gay (si chiamano così le star che postano video sul social media), si è costruito un impero. Saranno i bicipiti torniti o lo sguardo da finto svampito, fatto sta che la sua pagina YouTube vanta più di novecentomila iscritti. Il merito è in realtà dell’approccio irriverente che si coglie fin dai sui primi video, nei quali affronta i temi più disparati, talvolta ventilando un alone di serietà che generalmente sparisce dopo i primi secondi di ripresa. Qualche impensabile esempio? La ricostruzione surrealista di un Gesù intento a chattare accanitamente su Grindr. Le dieci domande da farsi prima di scattare una foto al proprio uccello. E ancora, un grande classico senza tempo: come sedurre un ragazzo etero (e variazioni sul tema). Interessante il confronto tra le diverse tipologie di gay: disponibili in vari modelli, taglie e colori, quelli short (piccoli) generalmente possono vantare attributi più grandi, ma solo per una meschina questione di proporzioni. Nelle interviste, spazio alle domande scomode. Per esempio: cosa pensano i ragazzi omosessuali della vagina?

Quasi di pubblica utilità sono invece i tutorial: da quello per imparare a misurare correttamente il pene fino a quello sui segreti delle tanto mistificate docce anali. Davey ha costruito un mondo attorno a sé e ha saputo sfruttare la sua immagine a trecentosessanta gradi: sul sito ufficiale, www.daveywavey.tv, si possono anche comperare le t-shirts con gli slogan che indossa nei suoi video (quando ovviamente non è nudo). Discorso a parte è quello sul fitness. Tra i suoi canali YouTube (ne ha tre) ce n’è uno dedicato esclusivamente alla passione sportiva, nata dopo un’infanzia passata a lottare contro l’obesità. A eccezione di qualche marginale, e quasi divertente nota di colore smaccatamente gay, nel suo (altro) sito ufficiale www.daveywaveyfitness.com spiccano le dritte sull’alimentazione e i suggerimenti per modellare il corpo. Tra le tante attività collaterali, merita una menzione quella di celebrity guru per il sito www.gaytravel.com che lo ha portato a visitare – per dovere di cronaca – città come Buenos Aires, Manchester, Toronto, Sidney e Bangkok. Lo abbiamo intervistato per sapere qualcosa di più sul suo percorso.

Che cosa ci dici riguardo l’inizio della tua carriera? C’era qualcosa di pianificato o questo successo (in differenti campi) è stato del tutto una sorpresa?
Non c’era nessun piano. Quando ho iniziato a fare i video per YouTube, otto anni fa, era per puro divertimento. Mi piaceva semplicemente girare le clip; non credevo potessero riscuotere questo successo e non avrei mai immaginato che potesse diventare il mio lavoro a tempo pieno. Nel corso degli anni il pubblico cresceva, e mi sono reso conto che avevo l’opportunità di fare qualcosa di più con la mia piattaforma.
Quando ero bambino volevo diventare architetto, ma alla fine ho studiato commercio e ho iniziato a lavorare per organizzazioni no-profit, dopo l’università. Naturalmente, l’universo aveva piani ben diversi per me… e oggi posso dire di essere ufficialmente uno YouTuber!

Sei stato in moltissimi posti: come descrivi i differenti approcci che la comunità gay ha avuto nei confronti del tuo lavoro?
Ho avuto la fortuna di incontrare tante persone meravigliose, gay, etero e non, provenienti da tutto il mondo. Mi ha molto colpito l’accoglienza che ho ricevuto: la maggior parte delle persone è affascinata dal mio lavoro, e infatti mi piace dire che svolgo il mestiere più bello del mondo. Riesco a fare quello che amo, e attraverso la passione che metto in ciò che faccio, aiuto le persone ad accettarsi: non c’è niente di più bello!

Sei ormai una sorta di guru… Basta guardare i tuoi video per avere accesso a ogni sorta di consiglio su qualsiasi argomento, ma hai qualche suggerimento per tutti quei ragazzi, che sulla scia degli YouTuber come te, cercano di aumentare la loro popolarità in rete? 
Se vuoi che la gente ti segua, è necessario avere qualcosa da dire. Sono in tanti a cercare semplicemente un po’ di fama fine a sé stessa. Io sono più interessato a creare contenuti che aggiungano valore alla vita delle persone. Basta capire quale contributo si può dare al mondo, e trovare il modo di farlo attraverso il giusto social network. In poche parole, trovare la propria voce e farla sentire!
Una domanda sul futuro. Come vedi la tua vita e la tua carriera?
Questa è una grande domanda! Ma la risposta è semplice: non ne ho idea. Cinque anni fa non avrei mai immaginato di essere dove sono, quindi non posso fare altro che mettere a frutto il mio spirito d’avventura e tenermi pronto per cogliere tutte le opportunità che la vita vorrà offrirmi.