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Per chiudere quest’anno con l’auspicio che le nuove generazioni possano crescere in un’Italia senza discriminazioni e con pari diritti per tutti, consapevoli che la musica possa contribuire a creare una coscienza civile, vogliamo proporvi due dischi di altrettante promesse italiane.

Di Alex Palmieri (www.alexpalmieriofficial.com) abbiamo già anticipato tre mesi orsono l’uscita del video Nicholas’ Got A Secret, preludio a Uncensored, il nuovo album in cui la web star si rivela senza più timore. Lo dichiara attraverso le tracce che compongono questo lavoro, a partire dal brano eponimo: “Niente più paure, nessun rimpianto. Ora lo so non ho più paura di parlare, di quello che dice la gente. Voglio essere libero di scegliere la mia strada”. Sette canzoni, un fattore comune: mettersi a nudo senza la preoccupazione di essere giudicati. Alle intime e melodiche ballate come Save Me e And I’m Afraid (la paura di lasciarsi andare a un nuovo amore dopo aver sofferto per un altro risolto male), fanno da contraltare brani smaccatamente elettropop che hanno caratterizzato buona parte della sua produzione precedente, compresa quella Maniac (l’istinto a non mollare mai) che a sua detta ha segnato una linea di passaggio verso una consapevolezza maggiore delle proprie capacità, al di là delle critiche mossegli con superficialità. Tanto da togliersi il classico sassolino dalla scarpa con ironia in Alfa Boy (citazione all’Alpha Boy sound creato da Norman Ritter utilizzando una PlayStation 1), dedicato alle personalità borderline, in cui il cantante milanese prende di mira i pregiudizi della nostra società.

I pregiudizi si combattono anche con la visibilità, magari attraverso un video che strizza l’occhio al camp. Ostentato? Possibile, ma con un tocco di classe, quello con cui Sinner (www.theoriginalsinner.com) ha confezionato il suo primo album, Pop Couture. Non è un caso che il cantante definisca il suo album d’esordio come un “capo sartoriale”. In effetti il video di Fashionstar è un’esplosione di colori e provocazioni sul mondo della moda e dell’immagine, un’immersione nella pop dance e nella fashion-art, in antitesi al grigiore quotidiano. Come hanno dimostrato i precedenti video dell’artista di origine pugliese, Don’t Deny The Disco e Kurious (presenti entrambi su questo album), l’obiettivo è puntato soprattutto sull’estetica; la fotografia è un rimando continuo alla Pop Art di Lichtenstein e alla pittura fortemente visiva di Tamara de Lempicka, il tutto condito da una sana iniezione di pop dance accattivante e coinvolgente. L’ironia si scopre con l’inequivocabile Toy Boy e l’ammiccante (Oh oh) I Like It. Non dubitiamo: con loro passerete le feste ballando come pazze scatenate…