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L’accusa di chiusura in un ghetto è un motivo ricorrente nella vita di noi gay: ogni volta che si parla di locali friendly o gay street, puntualmente arriva l’amico un po’ idealista che ci chiede perché vogliamo fare i separatisti a tutti i costi. A quanti è balenata nella mente l’idea che ogni cosa sarebbe più comoda se esistesse una sorta di Stato Gay? È esattamente quello che succede in Rainbow Republic. Romanzo distopico gay (Mondadori, 19 €) di Fabio Canino.
La Grecia post-crisi, derelitta e abbandonata, viene di fatto comprata da una serie di imprenditori gay che la fanno risorgere nel segno del Bene e del Bello platonici. Il protagonista del romanzo è un giornalista, appropriatamente battezzato Ulisse e instancabilmente eterosessuale, che ha il compito di raccontare a un’Italia sempre più vaticana la bellezza della rinascita greca, nonché quello di inseguire la bellissima Khloe.
Tra un corso di musica all’università Pier Paolo Pasolini – si studiano Lady Gaga e Madonna, ça va sans dire – e una visita al Rock Hudson Memorial, Ulisse scopre che le persone gay sono più variopinte della coda di un pavone e che non si deve aver paura delle sfumature che non si conoscono.
Sapete chi è un cuckold? Se la risposta è no, potete scoprirlo nella seconda raccolta di racconti erotici della serie Aperti di Notte (youcanprint, 10 €) di Pierpaolo Mandetta. La lettura è raccomandata anche a chi già lo sa, ma magari desidera scoprire perché Romeo sta ancora con quello zerbino piagnucoloso di Matteo nonostante non sia il tipo da sagre del tartufo, oppure cosa può fare uno studente di medicina con l’anatomia di un padre biologico e distante, oppure ancora cosa può succedere nella cuccetta di un intercity in sosta con cinque ragazzi neri in dormiveglia. L’immaginario di Mandetta è crudo, incestuoso, anni Settanta nella migliore delle accezioni: ci sono odore di terra e di pollaio, baffoni e pancioni, camion e stazioni. Niente a che vedere, insomma, con tutta quella pseudo-narrativa pseudo-erotica – solitamente al femminile che negli ultimi anni ha finto di sdoganare promiscuità e sadomasochismo: Mandetta è uno che ne sa.
Infine è uscito Maschio o femmina? (Meridiano Zero, 10 €) di Emiliano Reali. È il seguito del fortunato Se Bambi fosse trans?, di cui sarà presto girata una versione cinematografica, e segue le nuove vicende di Bambi stessa: da prostituta di periferia è diventata proprietaria di un locale nel centro di Roma, ma torna felina nel Nord Italia dove la storia prende una piega quasi noir.