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Con il suo libro Avarizia, edito da Feltrinelli, ha svelato la ricchezza, gli scandali e i segreti della Chiesa di Francesco, dai lussi dell’attico di Bertone, alle frodi milionarie. Emiliano Fittipaldi, oltre a finire sotto processo, è ignorato dalla stampa cartacea. Lo abbiamo intervistato.
Cosa ti ha spinto a occuparti del Vaticano?
Vivo a Roma e faccio inchieste sul potere. Da quello della politica, dell’economia, a quello della criminalità. C’è un potere ancora più grande e ce l’abbiamo qui accanto. Avevo raccolto molti tasselli e per raccontarli ci è voluto un libro.
Un lavoro che ti sta costando un processo.
Sì, e non per diffamazione come uno si può aspettare. Nemmeno un rigo del libro è stato smentito o contestato. Io sono a processo per una legge folle, voluta da papa Francesco nel 2013, che considera reato qualsiasi pubblicazione di documenti riservati che, secondo loro, possono danneggiare il Vaticano.
Bergoglio è un papa progressista o come talvolta lo descrive la stampa gay friendly?
È intimamente un riformista e anche un gesuita. Usa molto bene i media per raccontare una rivoluzione che però nei fatti non avviene. Non credo sia un rivoluzionario come pensano in molti, la stampa italiana spinge moltissimo questa iconografia del personaggio. Penso, inoltre, che sia molto più solo rispetto a quello che la propaganda vaticana voglia far credere. Gli remano tutti contro. Il sinodo sulla famiglia, tanto per fare un esempio, è stato un fallimento. I conservatori alla fine hanno vinto. La linea di Francesco e del cardinale Kasper è uscita sconfitta. Non c’è stata nessuna norma, né nei confronti degli omosessuali – ma questa era fantascienza in cui poteva sperare solo qualche anima buona – né per i divorziati e risposati. A me dà molto fastidio che i giornalisti non badino ai fatti ma si lascino trasportare dalla propaganda.
C’è quindi uno scontro in Vaticano tra progressisti e conservatori?
Lo scontro c’è, ma la cosa che fa più sorridere è che hanno sconfitto il papa gli stessi conservatori che lui ha chiamato a Roma. Il loro gruppo è capeggiato da George Pell, a cui Bergoglio ha dato un potere enorme nominandolo prefetto degli Affari economici del Vaticano, e che poi si è rivelato un nemico della sua linea. I progressisti sono in netta minoranza.
Pell oltretutto, come hai scritto nel libro, è uno coinvolto nella copertura dei casi di abusi sessuali dei preti sui minori…
La cosa incredibile è che Francesco per mettere a posto i soldi della Chiesa abbia chiamato un cardinale accusato di aver protetto questi sacerdoti e li abbia sempre difesi. Anche recentemente ha rilasciato delle testimonianze in merito molto discutibili e criticate nel mondo anglosassone, ma è rimasto al suo posto.
Continua quindi la linea di Ratzinger di copertura dei pedofili?
Io vado contro la vulgata e credo che Ratzinger qualche cosa l’avesse fatta. Un vero insabbiatore è stato Giovanni Paolo II. Benedetto XVI ha iniziato un percorso che però è molto lungo e dovrebbe essere invece affrontato con forza. Noi laici progressisti non dovremmo mai confondere i nostri desiderata con la storia millenaria della Chiesa. Per processi di trasparenza e pulizia interna come questi ci vogliono decenni. L’opinione pubblica invece di tanto in tanto si innamora di propagande che raccontano che tutto è cambiato in pochi anni. Non è tecnicamente possibile.
A ridosso della approvazione del DDL Cirinnà più che il papa hanno fatto sentire la loro voce cardinali come Bagnasco, cosa ne pensi?
Il papa è stato chiaro con i vescovi italiani, anche a ridosso del Family Day ha detto che non bisogna mischiare chiesa e politica. Infatti non ha partecipato alla manifestazione, in maniera ufficiale. Poi sappiamo benissimo che la CEI ha mandato diocesi intere di manifestanti. Non capisco il motivo per cui i cattolici si preoccupino per la formazione di una famiglia omosessuale. Io non sono un renziano, ma devo dire che Renzi, oltretutto di formazione cattolica, è stato coraggioso. Vediamo se le minacce che gli sono state fatte porteranno veramente a delle sconfitte elettorali. Fossi Renzi non dormirei sonni tranquilli.
Sei venuto a conoscenza di relazioni omosessuali di preti o cardinali messe a tacere o cose simili?
Ho indagato solo sugli aspetti finanziari, quindi no. Si sa che ci sono molti casi di preti omosessuali, e fa abbastanza ridere che ci sia una così poca coerenza tra il giudizio che viene dato dell’omosessualità e il fatto che poi la si pratichi.
Qual è allora il motivo di tanta omofobia?
Questo fa parte della cultura del nostro paese, non solo di quella cattolica di cui è impregnato. Arriviamo a una legge imperfetta, con vent’anni di ritardo, festeggiata come una rivoluzione. Lo vediamo da quello che accade nelle scuole, dalle continue aggressioni o battute. Però molti balzi in avanti sono stati fatti. La Chiesa per struttura è maschilista come poche istituzioni mondiali e l’omosessualità per loro, come per tante altre religioni, è considerata un abominio.